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4 criptovalute che investono sulla marijuana

criptovalute che investono sulla marijuana

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Perché questa erba medicinale e le criptovalute funzionano bene insieme?

Com’è possibile che esistano criptovalute che investono sulla marijuana? La lotta per legalizzare l’erba sta prendendo piede, infatti la marijuana medica è legale in 35 stati mentre altri 16 stati hanno legalizzato l’uso ricreativo.
Questi numeri sono destinati a crescere man mano che più stati esplorano modi per decriminalizzare il prodotto.
Sono stati avviati diversi progetti interessanti collegati al mondo della marijuana.

Negli U.S.A. oggi è considerata illegale a livello federale, ed è ancora complicato effettuare transazioni anche negli stati in cui ne è permesso l’utilizzo.
Le imprese e gli operatori che vendono e/o distribuiscono cannabis ad uso ricreativo e medico non possono ancora usare le banche per le loro transazioni a causa della legislazione federale.

Lo sviluppo e l’uso di valute virtuali specifiche per la marijuana sono aumentati per riempire il buco che si è creato in questo mercato.
Sono nate quindi alcune criptovalute alternative che si rivolgono specificamente al settore della cannabis, vediamo di analizzare le quattro che secondo noi meritano attenzione.

DopeCoin (DOPE)

DopeCoin è stata fondata da Adam Howell, noto anche come Dopey, nel febbraio 2014. Si sa poco dei mercati specifici che la moneta serve, tranne che la sua “missione è quella di fornire agli appassionati di marijuana un modo moderno e sicuro di fare affari per il 21° secolo”.

Gli utenti di DopeCoin possono transare in modo pseudo-anonimo in meno di un minuto, e non pagano alcuna tassa o costo di transazione.
La fornitura di DopeCoin è limitata con circa 117 milioni in circolazione. È anche una valuta proof-of-stake, dando agli investitori la possibilità di guadagnare il 5% di interesse annuale. La valuta ha un market cap di quasi 450 mila dollari a oggi, secondo coinmarketcap.com.

PotCoin (POT)

POT è stata lanciata nel gennaio 2014 ed è stata una delle prime criptovalute per l’industria della marijuana, progettata per risolvere i problemi bancari per le persone che cercano di transare in marijuana legale. Il commercio di PotCoin avviene direttamente tra le persone senza usare una banca o una stanza di compensazione.
I suoi creatori volevano capitalizzare la legalizzazione della marijuana in Colorado e hanno anche installato un bancomat PotCoin in un dispensario di marijuana in Colorado.

Fino al 2017 non era conosciuta finchè un comunicato stampa e un video dell’ex star dell’NBA Dennis Rodman che sfoggia una maglietta di potcoin.com in Corea del Nord hanno dato a PotCoin un colpo di fortuna. Finanziando il viaggio di Rodman, non solo PotCoin è rientrato sotto i riflettori dei media, ma il suo valore è salito del 76% in un solo giorno.

A oggi, il suo market cap è vicino ai 9 milioni di dollari anche se il valore è sempre stabile tra i 3 e i 4 centesimi.
La fornitura di PotCoin è limitata a 420 milioni di monete. È scambiata su tre mercati ed è anche passata al proof-of-stake, che permette alle persone di minare o convalidare le transazioni in blocco in base al numero di monete che possiedono.

HempCoin (THC)

HempCoin nata nel 2014 è stata progettata per essere usata dall’industria agricola e dai dispensari medici/ricreativi. Il sito web di HempCoin sostiene che può essere usato per “facilitare le transazioni tra i coltivatori di marijuana e i negozi di dispensari locali”, così come l’acquisto di attrezzature e strumenti utilizzati per coltivare e mandare avanti l’attività agricola.

È interessante notare che HempCoin è usato in tutti i settori dell’agricoltura, non limitato a quelli che riguardano l’erba. A oggi il prezzo di un HempCoin è di $0,0197, e il suo market cap è di 5 milioni circa.

CannabisCoin (CANN)

CannabisCoin , sviluppato nel 2014è una moneta open-source proof-of-work, peer-to-peer e, come Potcoin, che ha lo scopo di facilitare le transazioni per i dispensari di marijuana medica. Mentre inizialmente ha guadagnato popolarità, non è riuscita a dare risultati per gli investitori.

CANN promette di convertire la criptovaluta direttamente in marijuana. Sotto il nome CANNdy, c’è una linea di farmaci e ceppi di marijuana coltivati per lo scopo specifico di scambio al tasso di 1 CannabisCoin per 1 grammo di farmaco.
Il market cap della moneta è di circa 1.5 milioni a oggi e il valore oscilla intorno ai 2 centesimi per token.

Conclusioni

Anche se la marijuana è legale in molti stati, il governo federale degli Stati Uniti non ha depenalizzato la droga.
Gli operatori e i consumatori basati sulla marijuana possono usare criptovalute specifiche per la marijuana per le loro transazioni, dato che le banche non possono legalmente condurre affari legati alla marijuana.

Le criptovalute popolari basate sulla marijuana includono PotCoin, CannabisCoin, DopeCoin, HempCoin ma anche altre di cui parleremo prossimamente nella nostra sezione dedicata alle Alt Coin.

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