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Onde di Elliott applicate alle criptovalute

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Le Onde di Elliott, analisi tecnica

Oggi parleremo delle Onde di Elliott, ma questo non è che il primo degli articoli della nostra nuova rubrica Analisi Tecnica, seguiremo e toccheremo assieme svariati argomenti, ometterò alcuni degli approfondimenti o ne accennerò appena altri volutamente, per concentrarci su quelli che sono i punti chiave.

In questo articolo parleremo della correlazione tra le Onde di Elliott utilizzando i ritracciamenti e le estensioni di Fibonacci. Vedremo inoltre come utilizzare i volumi per ottimizzare al meglio la nostra visione. In particolare vedremo delle applicazioni su BITCOIN stesso (BTC/USDT).

Elliott e gli studi sull’andamento del mercato

Ralph Nelson Elliott studiò che l’andamento di mercato si potesse rappresentare tramite delle onde: in un ciclo del mercato si potranno definire 8 onde, 5 onde rialziste 12345 (di cui le onde 2 e 4 rappresentano una correzione e quindi saranno discordi rispetto alla 1, alla 3 e alla 5) e 3 onde ribassiste ABC (di cui la onda B rappresenta una correzione, è quindi discordante rispetto alle altre due).

Le Onde di Elliott seguono le regole della frattalità: ogni onda di Elliott è formata da altre 8 onde più piccole, ognuna delle quali formata da altre 8 onde ancora più piccole e così via, come una matrioska.

Se poi andiamo a zoomare

Le tre regole fondamentali

Le Onde di Elliott seguono tre regole fondamentali che non possono essere invalidate:

1.0 L’onda 2 non può correggere più del punto di inizio della 1 onda.

2.0 L’onda 3 è generalmente l’onda più lunga delle 5 rialziste, mai la più corta, in termini di estensione di prezzo, non di tempo.

3.0 L’onda 4 non può andare a correggere sotto il punto di massimo dell’onda 1. (io utilizzerei sempre la chiusura delle candele, perché ad esempio su alcuni grafici e con alta volatilità potrebbe fare degli spike al di sotto, infatti una maggior conferma ce la può dare un grafico a linea).

Note: Spesso la seconda onda è caratterizzata da un doppio impulso.
Per impulso si intende un aumento repentino degli acquisti (dei volumi) che causa uno squilibrio del prezzo che farà si che il prezzo prenda direzione. I volumi, generalmente, decrescono dalla onda 1 alla onda 5, con picchi più alti all’inzio delle onde 1, 3 e 5 e sull’eventuale secondo impulso dell’onda 3.

Correlazione di Fibonacci

Le onde rialziste sono, in genere, correlate tra di loro in questo modo: l’onda 3 ritraccerà in proporzione inversa rispetto al ritracciamento dell’onda 1 (generalmente la correlazione è 0.786-0.382/0.5, 0.618-0.5/0.382, 0.5-0.5/0.618, 0.382-0.618/0.786.), più in generale quando l’onda 2 avrà un ritracciamento profondo ci possiamo aspettare l’opposto dall’onda 4 e viceversa.

L’onda 3 avrà come primo target l’estensione di Fibonacci dell’onda 2, calcolata secondo il ritracciamento di Fibonacci sull’onda 1. ES. onda 2 arriva allo 0.786 di Fibonacci, allora l’onda 3 arriverà come minimo all’estensione 1.786 dell’onda 1.

L’onda 5 sarà, generalmente, di uguale ampiezza rispetto all’onda 1. Andiamo a vedere su timeframe più elevati.

Le onde ABC di correzione

Elliott ci da varie possibilità sulle onde correttive ABC.
Oggi andremo a vedere le più comuni. L’unica regola importante nelle onde correttive è che l’onda C è la più importante in termini di estensione di prezzo, infatti molto spesso queste non seguono necessariamente le tre regole fondamentali che valgono per le onde rialziste.

Le onde di correzione come avrete notato dai grafici sono spesso caratterizzate da andamenti particolari, in quanto spesso le onde ABC possono seguire diversi schemi, in particolare le sotto-onde di ABC si configurano quindi i seguenti casi:

ABC – 12345 – ABC

12345 – ABC – 12345

ABC(1) – ABC(2) – ABC(3) – ABC(4) – 12345(5)

Nel secondo caso sia l’onda A, sia l’onda C seguono, a loro volta, un andamento 12345, mentre l’onda B segue un andamento ABC, ma in verso rialzista;

e in particolare

Se le onde ABC sono formate da 5 onde, esse si potranno suddividere a loro volta in questo modo ABC, ABC, ABC, ABC, 12345, come si vede nel grafico

In altri casi, invece, si ha una correlazione tra le onde ABC di tipo 3 5 3.

Esiste inoltre tra due onde correttive un’onda definita come onda x che Elliott definì come fase laterale di collegamento tra due onde ribassiste, ad esempio

In alcuni rari casi l’onda B potrebbe correggere più in alto dell’inizio dell’onda A, fino alla sua estensione 1.382.

Conclusioni

Si conclude questo articolo della rubrica Analisi Tecnica, presto nuovi contenuti e nuovi spunti per discutere ed imparare il più possibile sul fantastico mondo del trading.

Autore: Fabio Costa

Studente in Ingegneria ed appassionato di criptovalute

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